G.L.

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ottobre 25th, 2007

Cali il sipario

Il no all’emendamento che prevede la liquidazione della società per azioni Ponte Stretto di Messina rileva la manifesta incapacità di questo governo di produrre alcunché. La maggioranza è allo sbando e il paese ne paga le onerose conseguenze: una società creata per realizzare un’opera imponente dal precedente esecutivo viene esautorata delle sue funzioni, ma non viene liquidata, il che permette alla società stessa di beneficiare dei contributi governativi. Follia pura.

Nel frattempo il ministro delle Infrastrutture continua la sua polemica col titolare del dicastero della Giustizia, creando l’ennesimo conflitto nella coalizione e paventando scenari tecnici di cui tutti – più o meno palesemente – sono a conoscenza: «se la coalizione non resta questa, si va a casa, salvo la necessità di un governo tecnico con il mandato esclusivo di fare la legge elettorale». Una sorta di monito sul futuro dell’esecutivo: l’Italia dei Valori non intende prolungare l’agonia del prodino, compromettendo l’immagine del movimento di fronte alla pubblica opinione. La domanda che in questo momento attraversa il Transatlantico e termina nelle redazioni dei giornali è lapalissiana: quanto può durare un governo così? Per quanto può restare in carica un premier che esige la fiducia su ogni mossa, confidando nel buon cuore dei senatori a vita? Scrive Giannini:

«L’Unione non c’è più. Esiste ancora per l’aritmetica, ma non incide più sulla politica. Questo lo sanno e lo dicono i suoi stessi leader, anche se giustamente cercano di tenere in vita il governo, non sapendo bene di che morte morire».

Pur condividendo nel complesso l’analisi dell’opinionista di Repubblica, per noi è l’assunto di fondo ad essere sbagliato: l’Unione non è mai esistita, è nata, cresciuta e pasciuta come un cartello elettorale variopinto, formato da post-democristiani, pseudo-socialisti, radicali libertari e forze folkloristiche di estrema sinistra. Il vincolo che legava questa compatta armata brancaleone era “il programma”, una sorta di testo sacro, un feticcio da idolatrare in piazza e fra i banchi del governo. Sennonché quel testo conteneva in sé una serie di appelli generici, scritti nel più vecchio e squallido politichese, utili per compattare una rissosa congrega di compari anti-berlusconiani, ma profondamente insensati dal punto di vista materiale. Le difficoltà incontrate lungo il cammino testimoniano che la ragione stava dalla nostra parte.

13 Responses to “Cali il sipario”

Giampiero says:
ottobre 25th, 2007 at 23:24

Chi il controllato. Chi il controllore? E’ giusto dimettersi in caso di indagini per corruzione? Se cosi fosse, chi ci garantisce che il Magistrato non abbia una “venetta” ideologica? In questo caso non sarebbe il Magistrato a determinare la composizione del Governo? Un Ministri indagato e per di più titolare della Giustizia, può inviare ispettori al PM titolare dell’inchiesta per cui è indagato?
Ma in che razza di Paese viviamo? Un Paese in cui ci sono dei rispettabilissimi e stimatissimi signori che invece di essere eletti sono “nominati” per cui rispondono solo a se stessi, come dei monarchi! (I Senatori a vita per chi non avesse capito!) Un Paese in cui la Giustizia non è uguale per tutti: risulta a d esempio che qualche Giudice sia stato condannato per imperizia, imprudenza, negligenza, come invece accade per tutti i professionisti pubblici e privati cittadini di questo Paese al pari dei Giudici?
http://www.avruscio.it

endriu says:
ottobre 26th, 2007 at 00:19

sarebbe stato certamente un grosso passo in avanti eliminare quella ridicola società creata dal precedente governo, ma purtroppo ancora una volta si sono dimostrati un gruppo dirigenziale incapace. Per il resto è evidente che si debba prendere una decisione definitiva subito cercando di non lasciare il paese in balia del nulla ancora per molto.
Per il resto temo che il panorama politico nostrano non ci possa far intravedere nulla di meglio, i cinque anni precedenti a questo governo penso siano stati abbastanza eloquenti, per cui è necessario spingere dal basso per chiedere una politica nuova più flessibile ed interessata a problemi reali, altrimenti si cambierà tutto per non cambiare nulla. Del resto voglio sperare che non si pensi che la lega sia un movimento politico di alto livello, visto che quelle di estrema sinistra sono state definite forze folkloristche.
Infine un piccolo particolare che cmq nessuno evidenzia, la pessima legge elettorale che è causa dell’attuale situazione di ingovernabilità del paese è stata votata a maggioranza dal precedente governo, per evitare una pesante sconfitta elettorale, ma adesso gli illuminati ex legislatori la ripudiano cercando anche di andare al referendum pur di modificarla, dopo poco più di due anni dalla sua approvazione, questa si che è veramente una dimostrazione di serietà.
Se tutto va bene siamo rovinati…

Giuseppe Lombardo says:
ottobre 26th, 2007 at 00:30

Endriu, per l’ennesima volta, questo blog è sempre stato contrario alle modifiche della legge elettorale approvate dal centrodestra, ma non puoi imputare ad un sistema le colpe della scarsa omogeneità delle forze di sinistra. E’ un non senso. E poi al Senato la coalizione progressista ha preso meno voti eppure, proprio per l’odiato porcellum, governa. Fai un pò te…
L’attributo “folkoristico” all’ala radicale di sinistra fu dato da Prodi in un intervista ai media tedeschi. Prenditela con lui, non con me.
Sui risultati del precedente governo, inevitabilmente i pareri fra noi due sono discordanti. Ciò che conta è il verdetto delle urne, per questo credo sia auspicabile una nuova consultazione.

La Tv della Libertà says:
ottobre 26th, 2007 at 11:49

Gentile autore,

ti comunichiamo che il tuo post, ritenuto particolarmente valido dalla nostra redazione, è segnalato nella homepage della Tv della Libertà, all’interno della sezione dedicata alla blogosfera.

Il fine è quello di segnalare ai nostri lettori i contenuti più validi rintracciati nella blogosfera, soprattutto sugli argomenti che saranno oggetto delle nostre inchieste.

Nel caso tu fossi contrario a questa iniziativa, ti preghiamo di segnalarcelo via e-mail a questo indirizzo chiedendo la rimozione del tuo post. Provvederemo immediatamente.

Distinti saluti,

La Redazione-web della Tv della Libertà.
web@latvdellaliberta.it

endriu says:
ottobre 26th, 2007 at 15:16

niente, mi spiace ma non posso essere d’accordo, la legge è stata fatta per un motivo solo ed è evidente, non basta dire così in maniera sterile che non si è d’accordo con una legge che ha reso ingovernabile un paese ma si deve anche denunciare il comportamento di chi l’ha votata a maggioranza ed in fretta poco prima delle elezioni, per poi chiederne l’abrogazione pochi mesi dopo dall’opposizione. Per il resto non me la sono presa con la definizione, ma con il fatto che in Italia ci si straccia le vesti davanti alla “folkloristica” sinistra, ma si va al governo con un movimento che da sempre fa delle secessione nazionale un obiettivo, si nominano ministri che vanno in giro ad insultare la bandiera nazionale, la nazione e la capitale, e questi sono atti documentati che in un paese serio verrebbero pubblicati sui giornali e trasmessi in televisione, questo in un paese civile come piace a tutti definirci. Infine penso che l’idea che il governo precedente abbia veramente ridotto il paese in stato pessimo non sia solo mia e non sia solo di sinistra, questo cmq non mi rende soddisfatto del pessimo governo attuale questo è chiaro, ma le consultazioni si fanno quando i governi non ci sono più o perchè sfiduciati o perchè dimessisi, e in Italia le dimissioni ormai nessuno le considera più un atto di responsabilità, ma di resa della poltrona, in questo mi pare che i comportamenti del precedente governo siano stati omogenei all’attuale, quindi si dovrà aspettare semplicemente la caduta…

Giuseppe Lombardo says:
ottobre 26th, 2007 at 18:34

Ribadisco il senso delle mie osservazioni, rammentandoti che “quegli altri” fecero addirittura una riforma costituzionale di dubbia paternità, invocandone poi la cancellazione. Non certo un coro di bianche vergini.
Sulla Lega, benché consideri la classe dirigente (fatta eccezione di Bossi e di Maroni) alla stregua di neocavernicoli, devo difendere la base del movimento che il 2 dicembre mi ospitò in uno stand trattandomi nel migliore dei modi, ben consci della mia sicilianità. Alla faccia del razzismo. Io tengo sempre a distinguere i leitmotiv propagandistici dalle opere politiche: da un lato trovo una forma piuttosto tenue di post-federalismo (altro che secessione!), dall’altro l’apertura indiscriminata delle frontiere con la proposta di chiusura dei Cpt. Fai un po’ te…
Sulla tua opinione circa il lavoro del precedente esecutivo non nutrivo alcun dubbio. Bisognerà vedere, alle prossime elezioni, quale coalizione verrà designata dagli italiani come male minore. Io opto per i cidiellini. Il tempo è galantuomo e questo post lo testimonia.

endriu says:
ottobre 26th, 2007 at 21:00

per fortuna i disastri costituzionali del precedente governo sono finiti come carta straccia. Per il resto io alla lega preferisco gli immigrati, o meglio al razzismo preferisco il tentativo di integrazione. Come si dice l’escremento quando fa un passo in avanti sente la puzza di chi resta indietro, noi da buon paese di emigranti, in particolare noi meridionali, dovremmo avere maggior memoria storica, allora una politica seria non ideologica ci renderebbe un paese veramente civile. Le brave persone stanno ovunque, anche nella lega e anche nel movimento del 2 Dicembre (sembra incredibile :) ), ma i discorsi dal palco li fa Borghezio, e spesso sono degni del Ku Klux Klan. Anche io opto per la cdl, e poi per il pd e poi ancora per la cdl, se al governo si alternano incapaci, l’elettorato continuerà a farli alternare, questo non significa che il tempo ci dirà che siamo stati fortunati con l’uno o con l’altro, anzi saremo fortunati se potremo giudicarli per quello che sono il prima possibile…

Giuseppe Lombardo says:
ottobre 26th, 2007 at 22:21

“Penso ad un popolo multirazziale/ad uno stato molto solidale/che stanzi fondi in abbondanza/perché il mio motto è l’accoglienza/penso al disagio degli albanesi/dei marocchini, dei senegalesi/bisogna dare appartamenti/ai clandestini e anche ai parenti/e per gli zingari degli albergoni/coi frigobar e le televisioni./È il potere dei più buoni”. Giorgio Gaber.

endriu says:
ottobre 30th, 2007 at 22:30

faccio notare come buona parte dell’impresa italiana si basi sul lavoro extracomunitario, spesso in nero, questo non mi pare il potere dei più buoni. Se poi si vuole andare avanti per caricature allora non è difficile giocare…

Giampiero says:
ottobre 31st, 2007 at 01:34

E’ vero: eliminare la preferenza nella legge elettorale è sato un “golpe”. Una domanda nasce spontanea: i partiti, tutti i partiti, perchè invece di essere oligarchici e autoritari, non hanno dimostrato la loro attitudine democratica scegliendo candidati espressione del territorio invece che candidati imposti dalle lro segreterie? Sulla Lega: è un dato di fatto che tutti i partiti ora si riempiono la bocca di “federalismo”….nessuno ha saputo leggere esigenze e bisogni che partivano dal basso, che solo la Lega ha saputo interpretare! A scanso di equivoci: non sono leghista.

Giuseppe Lombardo says:
ottobre 31st, 2007 at 17:23

@Giampiero concordo.
@Endriu, ti faccio notare che non stiamo parlando degli immigrati regolari…andiamo,su!P.S. il lavoro nero è una piaga, andrebbero severamente puniti gli sfruttatori e, parallelamente, dovrebbero essere espulsi gli immigrati irregolari. Dura lex, sed lex.

endriu says:
novembre 6th, 2007 at 15:58

certo dovrebbe essere eliminata la povertà, la fame, etc.. purtroppo il nostro è un mondo reale in cui certe problematiche non potranno mai essere risolte del tutto, sono sicuro che in italia si trova maggior giustificazione per lo sfruttatore che per lo sfruttato, soprattutto se irregolare, migliaia di irregolari e quindi “fantasmi” per l’italia muoiono senza che nessuno se ne accorga. Ricacciare indietro gli immigrati non risolve il problema perchè da quei paesi la sorgente di persone è infinta, per cui un’azione puramente repressiva non basterà mai a ridurne il numero,questo è il nodo fondamentale..

Giuseppe Lombardo says:
novembre 6th, 2007 at 16:54

Mi spiace, non sarò mai d’accordo. I singoli paesi stabiliscono le linee per gestire i flussi migratori. L’immigrazione clandestina è un fenomeno illegale che va punito e represso, nel rispetto della dignità delle persone. Non possiamo interrogarci sulle motivazioni che spingono migliaia di uomini e donne a sbarcare sulle nostre coste, rassegnandoci parallelamente all’apertura indiscriminata delle frontiere.
Certamente si possono concludere accordi internazionali con gli stati interessati, ma non si può prescindere dalla comminazione di espulsioni per gli irregolari.

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