G.L.

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maggio 5th, 2006

Rewind

Per una banalissima influenza stagionale ho dovuto abbandonare il web per un po’.

Dove eravamo rimasti? Facciamo un rapido excursus delle ultime giornate.

Alla presidenza della Camera dei Deputati è asceso il subcomandante Fausto. Dopo aver dedicato la vittoria alle operaie e agli operai di tutto il mondo uniti, dopo aver giustificato storicamente l’esito delle manovre che hanno portato un leader comunista sullo scranno più alto di Montecitorio, il prode Bertinotti ha dichiarato che, nel rispetto dell’opposizione, non dimenticherà le sue convinzioni, perché sì – senza dubbio – è uomo di parte. In altre parole, ha ammesso di non essere adatto alla carica che si accinge a ricoprire, poiché il presidente della Camera – nell’esercizio delle sue funzioni – ha l’obbligo di essere super partes. Complimenti,  chi ben comincia…

Per la gioia di Romano Prodi (detto Prodino), al Senato, dopo tante battaglie, è stato eletto Franco Marini (detto Francesco). Uomo per bene, donatcattiniano, dotato di un appeal maggiore rispetto a quello esercitato dall’onnipresente Andreotti, Marini ha subito ringraziato il compagno Tremaglia : chi ha corso da solo per garantire il Senato all’Unione meritava una particolare menzione nel discorso d’insediamento.

Non sfugge l’anomalia : abbiamo due presidenti delle camere che si son fatti le ossa nel sindacato (ex cigiellino il primo, storico segretario della Cisl il secondo)… roba da invocare una Thatcher!

Letizia Moratti, candidata sindaco del centrodestra a Milano, è stata contestata il 25 Aprile da un pugno di fascisti rossi, i quali hanno oggi libertà di parola grazie al sacrificio e alla vita di uomini come Paolo Brichetto Arnaboldi, ex deportato a Dachau e padre del Ministro dell’Istruzione. Ma chiedere a questi imbecillotti di iniziare a ragionare pare pretesa assurda. Nel corso della stessa manifestazione, infatti, hanno ben pensato di bruciare alcune bandiere d’Israele, contestando la brigata ebraica che si è trovata nuovamente opposta ad una squadraccia nazifascista.

Pochi giorni più tardi, il primo maggio, la stessa Letizia Moratti è stata definita “padrona” dallo sfidante Bruno Ferrante, che le ha negato il “diritto a scendere in piazza”, definendo la sua presenza una “provocazione”. L’ex prefetto ha preferito cullarsi su un’ideologia sinistra, certo che un revival della lotta di classe potrà rivelarsi proficuo alle urne. Il tempo è galantuomo e gli darà torto.

Tre nostri connazionali, Nicola Ciardelli, Franco Lattanzio e Carlo De Trizio, hanno tragicamente perso la vita in seguito ad un agguato terrorista a Nassiriya. A loro le nostre preghiere, a le famiglie la nostra solidarietà.

Tornando alle beghe di bottega Emma Bonino e Clemente Mastella, entrambi accigliati in queste ore, hanno confessato di avere il medesimo obiettivo : la Difesa. Qualcuno ha già proposto di cambiare il titolo del programma dell’Unione : “per il bene del Paese” non rende giustizia, meglio “Poltrone & Sofà”.

Nel frattempo la Cdl ha rilanciato il nome di Ciampi nella corsa al Quirinale. Tutto pur di levarsi D’Alema di torno.

In politica estera Ahmadineijad è tornato a farsi vivo. Nel corso di una manifestazione ha tuonato : se gli USA attaccheranno le centrali iraniane, l’esercito persiano colpirà Israele. Che è come se Moratti dicesse “se il Milan vince lo scudetto, spacco la schiena alla Propatria”. Ovviamente tutte le verginelle dell’Onu si sono scandalizzate, ma nessuno ha seriamente redarguito l’Iran, mettendo sul banco l’unica cosa che fa paura a lor signori : la forza.

Il resto sarà cronaca.

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